Coro a due voci
Scrivo sul pentagramma arrotolato
il filo di ferro ferisce le mani
Le note rimangono incastrate
nel rovo di spine acuminate
Strozzate al collo suonano stridule
schiacciate fra le pieghe della pelle
Sono note di dolore
in un canto urlato fra le righe
Strappo lo spartito e tutto salta in aria
Il filo mi ferisce il volto
lasciando trasparire l'emozione forte
della violenza di un contraccolpo nero
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Commenti (5)
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Josy27 settembre 2008
Vesri aspri che tradiscono una grande pena interiore. Poesia di immagini che si scolpiscono nella memoria e non lasciano indifferenti. Molto piaciuta!
Paolo Ursaia27 settembre 2008
Grande intensità, quasi drammatica, in questi versi raffinati e musicali... uno strappo, un colpo... piaciuta
Antonio Biancolillo27 settembre 2008
Grande tristezza e rabbia interiore espresse in questi armoniosi e delicati versi. Sensazione di musicalità provata nel leggerla a due cori. Piaciuta
Rasimaco27 settembre 2008
poesia dura, contrastata, incerta, come chi si trova ad un bivio, la poetessa esprime tanta tristezza che nel quotidiano fardello tutto riesce a seppellire ma non l'anima né il pensiero...
Rosy Marchettini27 settembre 2008
introspezione molto profonda, tanto da far male all'anima. Piaciutissima ed apprezzata




