Chiudi gli occhi
e mentre ti addormenti
ti racconto
di quando sei arrivato piccolino
mi mordicchiavi qui
proprio all'orecchio
mentre giocavo con te
dandoti baci
quasi fossi il mio bambino
storie di una vita troppo breve
lunghe sere d'inverno
accovacciati
bucce d'arancia e biscotti sbriciolati
coccole e fumo
di legna nel camino
e le corse tra i fiori
in mezzo ai prati
rotolarsi nel fango
con la palla
all'aria aperta come due monelli
al mare i nostri giorni
così belli
poi mi scrollavi l'acqua sul vestito
io ti sgridavo
scappavi divertito
l'ansia che m'hai curato
più di un vero amico
le notti ad abbaiare
tu alla luna
io nel mio letto vuoto
chissà cosa son stata io per te
nel corso di questi anni
chissà ora che pensi
hai il cielo
un lago
dentro agli occhi persi
chissà se ancora senti
il tocco mio discreto
caldo di pianto
cerco di far qualcosa
un po' di compagnia
ma il battito si fa sempre più stanco
chissà se mi perdoni
questa disperazione
tu sempre così forte
sembravi tu il padrone
di certo non approvi
la mia vigliaccheria
non voglio che mi lasci
coda dritta
non andare via
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Commenti (2)
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Maria Gabriella Trevisan27 settembre 2008
Lascialo andare... l'amore per l'amico a quattro zampe che ha condiviso una parte della tua vita non finirà mai. Coda Dritta sarà sempre nel tuo cuore. Bella e toccante.
Rosy Marchettini27 settembre 2008
L'amico più amico che te possa aver avuto ora è nella verde prateria del cielo, continua a scorrazzare, e con l sua dolce linguettina rosa asciuga quelle lacrime che copiose ti rigan il volto! Orma, ho avuto molti cani e per ognuno sono stata malissimo quando...! Poesia piaciutissima nella sua drammaticità, versi scritti con profondo amore

