Piazza Navona
La donna aspetta il colpo di mannaia
che liberi il suo spirito dal corpo
ha il capo chino ma sorride, e il volto
è imporporato come nel momento
in cui tranquilla si donò al suo dio.
Ne sente l'unghia premere sul cuore
la lingua sulla lingua e il fiato addosso.
Una rondine enorme la sovrasta
col libro aperto fra le mani giunte:
snocciola litanie per ritardare
il compiersi del viaggio.
Ella potrebbe incenerirla lesta
usando le parole necessarie
ma la fretta impedisce ogni vendetta.
Sanno che il fuoco non lambisce i piedi
di chi del fuoco è figlia madre e sposa
conoscono il potere che la corda
rinsecca e rompe se torta sul collo,
perciò non rogo o forca ma alabarda.
Il frate s'avvicina e le promette
misericordia prossima futura:
ella s'adira e sputa sul suo petto,
guarda la folla ammutolita e giura.
Giura che dalla folgore potrebbe
trarre tanta energia da scorticarli.
Al cenno d'un prelato il frate cessa
di consolar l'afflitta e tutto tace.
Poggia i capelli rossi su quel ceppo
che le carezza il collo come mano
guarda negli occhi chi le taglia il crine.
La scure s'alza mentre lei canticchia
una canzone antica, sottovoce.
Dal cielo l'acqua, come richiamata
dalle parole mormorate appena,
disperde il sangue sparso sul selciato.
Il capo avvolto in cenci e il corpo monco
non troveranno bara e sepoltura.
Oggi la piazza è libera da palchi.
Là dove stava il grande inquisitore
siede tranquillamente un avventore
che aspetta il suo martini con le olive.
Nessuno bada al gatto che s'aggira
tra i tavolini e la fontana accanto.
Eppure è fulvo e par che dai suoi occhi
lampi d'inferno investano i passanti.
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L'autore
Benito Ciarlo
Sono nato in Calabria e mi sono trasferito giovanissimo in Piemonte, in una piccola città dell'alessandrino, che adoro: Serravalle Scrivia. Scrivo poesie da quando avevo tredici anni e continuo a farlo con la stessa passione e la stessa rabbia di allora. Rabbia determinata dagli studi diversi da quelli che avrei amat
Commenti (1)
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G
Gabriella Cantoni28 settembre 2008
Splendida! Dovrebbe essere incisa su pietra e messa lì!