La Noia

Nuvole sulla città, osservano
uomini camminare a testa bassa,
quasi specchiandosi nel grigiore
dell'asfalto. Anime
vaganti tra cielo e terra,
picchiano il capo contro il muro
della noia, sanguinando l'evasione
dal carcere cittadino.
Mosca in una stanza, guarda immobile
penna, che veloce corre su carta
e su sentimenti.
Tinge artista la tela bianca
di ribellione e sfogo,
delinea su tela nera
dolci tratti di sofferta
gioia.
Cammino nel parco salutando
sguardi, incontrando uomini
che conversano col tedio della vita
mentre assaporano dolce malto
per render meno sgradevole
la voce delle lancette.
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Commenti (4)
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Giulia Aurora30 settembre 2008
noia a volte la chiamavano mallattia dell'anima e i filosofi la rivalutavano in assenza di dolore carina non ha il tuo solito patos ma gradevole
Rosy Marchettini30 settembre 2008
versi asciutti, gradevoli da leggere, piaciuta ed apprezzata
Frammento1 ottobre 2008
...eppure guarda cosa nasce dalla Noia... Bellissima... Un abbraccio
S
Serenasilvestri15 ottobre 2008
sei riuscito a trarre ispirazione pure dalla noia, significa che nessun momento è davvero inutile


