Purgatorio

Notte profonda,
tenebrosa
e minacciosa,
lassù
nel tetro castello
abbandonato
su quelle rocce,
impervio sentiero
tra spine e rovi
insinuosi
e celati covi
rifugi di animali
selvaggi
e bramosi.
Qua, nel buio
umido della notte
eterni silenzi
squarciano il
cielo
con sinistri
rumori,
urla e
misteri
ondeggian nell'aria,
antichi rancori
di anime turbate
inquiete e sospese
che vagano
ancora
nell'attesa
di porre fine
a lamenti e pene
tra fiamme
che bruciano
carne e cuore
per poi salire,
là,
finalmente
con un sorriso
nell'agognato
paradiso
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Commenti (2)
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mp47pasquino30 settembre 2008
Poesia di vertiginoso verticalizzare, ti fa' scendere in purgatorio per poi riportarti in paradiso. letta con piacere.
Rosy Marchettini30 settembre 2008
Bella descrizione del purgatorio. Soggetto difficile descritto molto bene. Piaciutissima

