Lago nero
Ogni giorno conati di nero arrivano nelle tue acque,
ogni giorno un'inesauribile getto nero
ti rende triste: tu e le onde.
Ogni giorno
Dai negozi
Dagli abiti
Dai ristoranti
Dalle giacche
Dai municipi
Dai reggiseno
Dai rostri dei motoscafi
Conati di nero,
una cascata di nero ti imbavaglia,
ti abbraccia e ti inghiotte.
E di notte magli devastanti
Ti picchiano
Lasciandoti vuoti di cemento
Lasciando una luminaria di pietra e polvere,
lasciandomi tramortito
mentre annaspo in cerca d'aria.
Le trote mi odiano,
i canneti mi odiano
gli uccelli mi disprezzano ad ogni morso di spazzatura
ostinandosi a vivere.
Assurdo nero:
questo conato di bicchieri e di tubi di scappamento
ammanta tutte le parole.
Queste scarpe sulla tua serenità,
la tua femminile natura accogliente,
mentre la tua bocca non viene più baciata
ma prosciugata e sporcata,
viene truccata in un ghigno senza senso
artefatto e falso
che cade a pezzi alla fine della giornata.
Lo vedo sbriciolarsi fra le mie dita
mentre guardo il cielo bianco ammutolito anch'esso.
ti amo e ho timore di te.
Dalla marea nera fatti vedere come se fosse novembre
e un tuo bacio farà splendere il dolore
finché non diventa serenità.
©
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L'autore
Jo Spurs
scrivo dall'età di 15 anni. il motivo iniziale era far colpo sulle ragazze, ma dato che non funzionava un granchè, ho deciso di proseguire perchè creare è la cura a tutti i mali. mi sono iscritto perchè spero di trovare, tramite i commenti e le poesie altrui, occasioni per continuare a modellare, cambiare e colorar
Commenti (1)
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Amara3 ottobre 2008
...eppure l'acqua è vita... e la si dovrebbe amare... ascoltarne il mormorio... condivido il tuo pensiero... bella...

