Di te

che raccontare di te...
uomo che tieni
l'universo in una mano?
e me lo porgi...
ed io mi espando
in questo mirabile spazio
e sveglio ciò che di me dorme...
e rido
e piango
e abbraccio ogni pianeta...
tu abiti in quest'abbraccio
poiché il sole e la luna tu sei
la gioia e l'amarezza
la luce e la tenebra
la vita
...la morte...
e la vita dopo di essa...
in cui nulla più temere,
dove si leverà quel canto
che mi promettesti
il giorno in cui protendesti a me
la tua mano di luce
©
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L'autore
Amara
Non scrivo diari, neppure privati. Meno che meno lo sono i miei testi. Qualcosa di me lo troverete, inevitabilmente, ma sono forme del pensiero che provano a sorpassare le mie per andare oltre.
Commenti (3)
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mp47pasquino1 ottobre 2008
Che raccontare di una dolce mano presa per portarla in sogno di parallela vita e di specchio traspirare l'altra in un estasi volatile evaporando sogni ed avventure e risvegliarsi trovando nelle mani dono di luce che rischiara... Pago pena e m'azzittisco non senza fare elogio e m'accomiato...
Paolo Ursaia1 ottobre 2008
Sognante, elevate, raffinata lirica d'amore. Versi che affascinano, che colpiscono. Piaciuta
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Whiterose1 ottobre 2008
Una poesia bellissima. L'amore visto come universo in cui brillano più forte di altri due astri. Piaciuta.


