Po
Ricordi che lasciammo
L'altopiano, inseguiti dai cani?
Fratello mio, la striscia
Che dal basso
Ora ci abbaglia
Forse è il riflesso d'un fiume smemorato.
Quante frontiere
Abbiamo attraversato!
Quanta pianura
In cambio del silenzio!
Nell'acqua che passammo
La salvezza o la fine?
Oggi viviamo bene,
Come fossimo d'aria:
forse non esistiamo.
I cani qui non latrano
Né inseguono i passanti.
Dormono, è sempre notte.
Troppo alti questi monti
E troppo bianchi!
Troppo torbida l'acqua.
Qui i giardini
Si conquistano il verde
Vendendosi alla nebbia.
©
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L'autore
Benito Ciarlo
Sono nato in Calabria e mi sono trasferito giovanissimo in Piemonte, in una piccola città dell'alessandrino, che adoro: Serravalle Scrivia. Scrivo poesie da quando avevo tredici anni e continuo a farlo con la stessa passione e la stessa rabbia di allora. Rabbia determinata dagli studi diversi da quelli che avrei amat
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