Creo
Creo forme astratte
di parallelepipedi e scommesse,
di solito perse
nel via vai della vita...
mi segno a penna,
un'incognita,
sulla mappa del tempo
nel marasma di gente
che si dirige al lavoro.
Osservo strisce bianche e nere
e mi attraverso
per non farmi calpestare
dai giorni e dalle stagioni.
Un semaforo rosso
ragazzo timido ed introverso
un poco di verde
speranza
giallo limone,
da spremere,
nello strano percorso
della crescita.
Creo forme astratte
di taxi e metropolitana
nella piazza del cuore
un battito veloce
verso l'amore
che scende dalle scale
e mi sorride.
niente è più astratto dell'amore
niente è più concreto del dolore.
©
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