Risveglio II
Maria Giovanna Fronteddu
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Inerme, immersa in un limbo
ero coscienza spenta e muta,
sola nel sogno di cartapesta
abbagliata da una luce fatua,
disarmata al tuo cinico sgurdo
a cui apparivo forse ridicola,
cieca nell'ingenuità dell'amore
mangiavo a pugni la sabbia
non sentivo più alcun sapore,
il sangue a fiotti sgorgava
nella calda piscina di loto
che di rosso si dipingeva
nel silenzio del tragico voto
nei tuoi occhi già pronunciato,
la totale inconsapevolezza
della tua mortale essenza.
©
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L'autore
Maria Giovanna Fronteddu
Nata nel 1980 la mia passione per la lettura e la scrittura, in particolare la poesia, è nata sin da bambina, purtroppo la mia innata ribellione e la mia fame di esperienza di vita e di viaggi mi hanno fatto abbandonare presto gli studi cosa di cui sono amaramente pentita. Anche se auto-didatta ho sempre coltivato ques
Commenti (1)
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mp47pasquino5 ottobre 2008
Poesia d'amore con risvolti a volte con ombre sovrastanti il male, l'autore ben dipinge lo stato e il susseguirsi di un distacco. letta con attenzione e piacere.

