Tra terra e mare
Qualche volta respiro
con le sole
branchie del ricordo
e quasi annego
in quell'immagine di te
nuotante in un mare
di verde color rane
perché il tempo stagnò
al ritmo d'inerzia
del niente che consola
e con lui
un me annaspante in riva
che di prendere il largo
mai considerai
io così terreno
e il cielo un azzurro deserto
e il cielo un riflesso d'abisso
il cielo è un cadere di schiena
nell'imbrunire alitante di fiordi
con l'ansia divenuta materia
in un mare basculante
riaffiorando dal suo profondo
come pellicola sfuocata
e tu così lontana
e le onde
il tuo profumo che torna a riva
e le onde
un balsamo al salso sentimento
l'essenziale a trascinarti via
emigrasti dal mio essere
come rondine risoluta
stagliata nell'inverno
©
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L'autore
Sincity
Commenti (1)
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Amara8 ottobre 2008
...una bellissima e struggente immagine... dipinta con bellissimi versi...

