Per Amanda
Ascoltami soltanto il tempo di un volo di foglia
quella che cade ora sopra la tua spalla.
A: come Anna che sono io, e che l'altra sera ho colpito duro.
Sono fatta così: la mia bocca si apre
prima che il pensiero prenda forma
e le stronzate, a volte, escono da sole,
e non si può fermarle.
Si prendono lo spazio intorno
e non le puoi cancellare.
La gente un tempo, mi diceva che ero strana.
Ma strana cosa mai vuol dire?
Ho forse orecchie verdi e mani palmate?
Ho solo pensieri d'acciaio, che non nascondo.
E' passato tempo, ma ancora la gente parlando di me
si porta l'indice alla tempia: è matta! dice.
Dove ho sbagliato?
A: come Amanda, che sei te. E che tanto mi assomigli.
Con quell'incedere insicuro e la faccia sicuramente dura.
Controsenso che vive.
Scusami se ho colpito duro e lungamente.
Ma ciò che ho fatto a te, era rivolto a me.
Ho tanti difetti, dolce Amanda, ma quello più marcato
e il mio non pensare, perché spiazzato sempre dal mio tormentato sentire.
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