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Riflessioni 13 ottobre 2008 · lettura 1 min · 8472 letture

Una panchina

Antonio Biancolillo 436 poesie pubblicate
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Una panchina di fredda pietra è sempre lì che aspetta le speranze e le gioie di persone a cui donare sollievo fisico. Sa mantenere i segreti e sofferenze di cuori infranti e amori che nascono, ricevendo in cambio il calore del loro corpo. Senza chiedere, attende il sicuro sfogo di pensieri, offrendosi come diario di nomi e segni di amori che nessuno mai scoprirà. Con pazienza aspetta tutti quelli che hanno bisogno di parlare con i propri pensieri, assorbendo lacrime con il suo silenzio.
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Antonio Biancolillo
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Commenti (9)

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Josy13 ottobre 2008

Bello quasto dare un'anima alla panchina che conserva memoria di chi ha affidato a lei parole e contatti. Immediata e scorrevole. Molto piaciuta!

A

Certo, di pietra è un po' freddina, come daltronde quella di ferro: la mia preferita è quella di legno, sembra anche più comoda e volendo, ci si incide meglio quello che si vuole. Resta vero il fatto che certe cose sembrano fatte apposta per stare lì a condividere con noi alcune emozioni; peccato che vedono di noi solo schiena e fondoschiena e non è bello dare loro le spalle dal momento che ci offrono solidarietà e conforto. Scherzi a parte il testo è molto bello e a dire la verità mi piace questo personificare gli oggetti: come se avessero un'anima.

Saverio Chiti13 ottobre 2008

ah! se potessero parlare! quante cose avrebbero da dire, quanti segreti, quanta solitudine... ecco che una cosa così banale come una panchina, grazie a dei versi meravigliosi, riesce a vivere momenti estasianti, ad essere al centro dell'attenzione. se potessero parlare, chissa cosa direbbero di noi, eccentrici, egoisti, pensierosi, sconfortati, amati e innamorati... soli! forse avrebbero pietà di noi, si pietà, in fondo non chiedono niente in cambio, solo compagnia! Grazie per questa poesia, perché grazie a te, anche una panchina può parlar di noi...

Giulia Aurora13 ottobre 2008

alcuni oggetti hanno anime e porta con se oltre noi i segni del nostro sentire e parlare mute parno nei segni che sim portano addosso

Berta Biagini13 ottobre 2008

Le panchine sono come scrigni senza la chiave - nessuno potrà mai scoprire quello che ogni coppia si sarà detta, nessun segreto verrà mai svelato. Poesia molto piaciuta e sentita.

mp47pasquino13 ottobre 2008

HAi giustamente messo in evidenza la panchina, complice di chissà quante storie, istigatrice buona di amori, quante ne ha passate in silenzio, ognitanto parla con dei messaggi anonimi, ma questa volta si è guadagnata il posto che si merita con la tua poesia. letta con piacere.

Rosy Marchettini13 ottobre 2008

La panchina... quante persone ci si son sedute... raccontando la propria vita, mangiando un panino, baciando l'amore, soffocando pianti, scoppiando i allegre risate, ragazzi che hanno marinato la scuola, anziani che... Bellissimo dare l'anima a qualcosa (io lo faccio da sempre) Piaciuta immensamente ed apprezzata nel profondo. Antoio!

W
Whiterose14 ottobre 2008

Bellissima poesia che anima una panchina e ne fa una persona che vede le nostre sofferenze e ascolta i nostri segreti. Versi ben scritti che toccano corde dell'anima in modo originale e con intensità particolare.

Rasimaco14 ottobre 2008

versi che umanizzano e rendono viva una panchina testimone di tanti segreti... molto bella e molto apprezzata