Quei quindici secondi sul viale
Scorrono le dita nei riccioli
d'un ottobre già stanco,
quando un viale anonimo
segna il nome dell'incontro
Un ciao che ferma il mondo
tiene il fiato nel respiro,
mentre la memoria solletica
dietro una foglia che passa
L'istinto libera futili parole
come due amici sulle scale,
e nulla porta quel sorriso
di risposte ormai sepolte
La nostalgia avvolge la pausa
che segue l'attimo di cortesia,
dove quel bacio al rallentatore
ritrova nel profumo un brivido
L'autunno suona il violino
nell'ultimo affilato sguardo,
quando ciò che ho creduto
resta solamente crederlo
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Commenti (1)
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Carolina Villani Bidibambina15 ottobre 2008
...come può riemergere un universo di emozioni dal profumo di un incontro... come si può ascoltare un'intera sinfonia... in un battito d'eterno... Molto piaciuta!
