Inferno Auschwitz, solo andata

Stridore di denti
frantumati dal vento gelido,
lacrime inesistenti, per occhi
che credere non possono.
Non c'è diritto, non esiste morale
non sembra che si adattino
seppure per un istante,
tutte le regole finora dettate;
Nessun principio ti da risposta,
solo l'immaginazione, se
al gelo e al bruciore
combatte e si difende,
salvare la caduta perenne della ragione.
Anche questo umano è,
ma una lotta senza pari,
paura da un lato, follia dall'altro
e ancora non si è compreso
chi abbia effettivamente prevalso.
Da tutto il mondo
dell'inferno c'è l'ingresso,
ma mai una volta e mai in terra
con la forza, ha invitato il principe
oltre che col richiamo.
©
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L'autore
Ernesto
Se quando verrà il giorno, in cui quel che hai appreso da libri, maestri e genitori, dalla società che, con sottile inganno leggermente ti impone, ti accorgerai che, qualcosa in realtà ti smuove, avrai trovato allora il segreto dell'immenso tormento, che precede l'immensa verità. Questo è ciò che avanza e
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