Aspettando il grido del vento
China sui passi
tormento l'anima
per andare
senza far ritorno
mai
in una casa
che di chiesa profuma
Intimo il sospiro
che graffia la pelle
sepolcro di antiche ruggini
Sogni
come ragnatela di vita
che ridendo
scoprono denti
aguzzi
come coltelli
infimi
come dolori
che macerano
ed attendono
ancora
che il vento urli
un nome
perduto
e mai dimenticato
Amore
©
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L'autore
Giomiri
Scrivendo lascio piccole tracce affinché io possa comprendermi e gli altri sappiano meglio interpretare i miei silenzi... Scrivere mi regala serenità, mi riconcilia con il mondo.
Commenti (1)
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B
Benito Ciarlo20 ottobre 2008
Risposta non c'è o forse, chi lo sa? perduta nel vento sarà... come quel nome, come quell'amore.
