Cefalonia
Il tempo ha domato
l'ira che fece rosso il mare
nell'isola del sole Greco:
ma il cuore ancor si stringe.
Coprono le nuvole nere
i colli che hanno in sé
le ancor vive urla
che la mente non cancella.
Si chiude lo stomaco
per tutto ciò che è piacere,
troppo alto il dolore
che è in mano al tempo.
Nel raggio di sole
come un bimbo vagisce
la sempre nuova speranza
che dà la forza di vivere.
Cefalonia, bella terra antica,
resta come una croce
e, che l'umanità da te
trovi, nuova convinta vita.
©
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L'autore
Luigi Ederle
Sono un poeta modesto. Scrivo per passione, nato a Grezzana di Verona il 06 / 09 / 1945. Premiato una cinquantina di volte. Scrivo in dialetto, in lingua e mi piace molto l'Haiku. Ho scritto un manipolo di commedie in dialetto e una dozzina di testi per canzoni. Ringrazio il sito Scrivere che mi ospita da otto anni. Lu
Commenti (1)
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Paolo Ursaia19 ottobre 2008
Quartine nobili, di grande intensità...un ricordo, venato di malinconia, che si apre alla speranza. Letta con piacere
