Ettore Majorana
A me piace pensarlo
con la sigaretta accesa
mentre guarda scenari apocalittici
proiettati sullo sfondo da quella sua mente lucida.
Egli cammina nella sera
nel porto di Palermo.
Il piroscafo suona,parte,si allontana nella nebbia.
La distruzione intuita,
il silenzio poi........sempre il silenzio
il mistero ancora il mistero
Ma io lo immagino sofferto,
non sorpreso dalla vergogna che ha nome HIROSHYMA
©
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L'autore
Maria Francesca
Sono nata a Reggio Calabria ,ma vivo a Messina dove lavoro ,purtroppo questa città muore ogni giorno un poco di più e si allontana paurosamente da un un possibile ripresa culturale,sociale,civile,mi dispiace dirlo ma sempre più spesso é invivibile ,anche per questo conduco una vita direi piuttosto nell'ombra ,tendo mol
Commenti (1)
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Mg22 febbraio 2006
bellissima, sei. grazie per il commento al mio scritto, sono ciìontenta che hai colto il giusto senso, il grido di ” battaglia” spero venga letta.
