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Riflessioni 23 ottobre 2008 · lettura 1 min · 4488 letture

Alla ricerca di quel che non c'è

Berta Biagini 4768 poesie pubblicate
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All'improvviso all'apice della felicità arriva sempre qualcosa che la distrugge capace di annullare gioie intense che hanno donato momenti indimenticabili quella vera, quella integra che niente mai la scalfisca no, non può esistere, perché perché?.
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L'autore
Berta Biagini

Berta - nata a Firenze l’8. 9. 1947, sono quindi una donna con una certa età, anche se oggi sembra che non si debba dire anziano sino all’età di 80 anni. Sembra buffo, ma l’età che sento di avere sono solo 33 anni, essendo il mio spirito molto giovanile ed allegro - anche se in alcune poesie può sembrare il contrario

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Commenti (9)

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Anna Maria Obadon23 ottobre 2008

Nella vita tutto è corruttibile, le cose più belle durano un attimo. E' necessario saperle afferrare con dita veloci... poi tutto svanirà. E' nell'ordine prestabilito delle cose. Riflessione piaciuta.

Cuccu Anna Maria23 ottobre 2008

Poesia profonda che induce a riflessione. Pone domande a cui è difficile o impossibile rispondere a noi fragili esseri mortali. Certo è solo il dolore di vedere svanire tragicamente quella felicità che sembrava sul punto di essere raggiunta. Molto piaciuta.

Rosy Marchettini23 ottobre 2008

Berta mi hai commossa per la grande verità ricordata nei tuoi versi e purtroppo mi ci sono ritrovata in pieno... Bella, bellissima questa tua di oggi. condivido in pieno ciò che ha scritto Francesco... non so perché ma accade e si perde il terreno sotto i piedi e i desideri diventano mostri che si rivoltano a noi che vi avevamo creduto... Piaciutissima, applausi!

Angela23 ottobre 2008

La felicità pura che non può essere scalfitta non esiste perché non esiste l'assoluto. Tutte le verità belle o brutte nascondono in qualche profondo affratto il seme del loro contrario che potrebbe anche non emergere mai ma che in potenza esiste. Si deve comunque tendere sempre all'assoluto nelle cose buone e bisogna imparare a sapersele godere attimo per attimo. Poesia piaciutissima

Frammento23 ottobre 2008

...perché la felicità sa essere bella e vera solo se mischiata al dolore... Bellissima...

Paolo Ursaia23 ottobre 2008

Riflessione sconsolata... versi accorati, discorsivi, che colpiscono. Letta lentamente... commovente

Rasimaco23 ottobre 2008

riflessione che interagisce con le nostre sensazioni, il bello é fugace, e le domande che la poetessa ci spinge a porci credo che esaminando a fondo resterebbero senza risposta... molto apprezzata

Antonio Biancolillo23 ottobre 2008

Alcune volte si ha paura di arrivare all'apice perché arriva sempre qualcosa che la ferma e si ricade più velocemente quando più si è in alto... Quanta riflessione ci portano questi versi. Molto bella nelle parole. Condivisa e Piaciuta

Alma Gjini21 maggio 2012

la felicità è come un ricamo fragile di luce che declina in un giorno di settembre basta un soffio di vento per farla scivolare dietro le montagne, come basta un soffio di vento, un niente, per farla fiorire di nuovo. Se abitasse sempre in noi diventerebbe abitudine, quindi è sempre meglio mescolarla con il dolore per sentirne meglio il sapore nei momenti che la vivi. Bella poesia!