Sera d'ottobre
Mi rubi il tempo e quasi mi precedi
mentre t'afferro un braccio e lo trattengo
per meglio rituffarmi nel tuo seno.
E come il miele il sangue si fa denso.
S'agita il ventre come s'esplodesse,
vuol porre fine assai precocemente
a questa gioia che ci fa impazzire.
Ma tornano le mani sui tuoi fianchi
ritornano le tue sul petto ansante:
le labbra si ritrovano impazienti
a incardinare quel rondò selvaggio
ch'agita i nostri corpi e li fa uno.
E nel tenuo chiaror come cercando
ritrovo gli occhi tuoi vicino ai miei,
Il tuo sorriso caldo ed invitante
ed i miei baci avvinti ai baci tuoi.
La mente si dissolve nell'affanno:
Nuda nel buio brilli come il fuoco
vicino a me, ch'ho voglia di bruciarmi.
E' nebbia fuori e tante luci vanno.
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L'autore
Benito Ciarlo
Sono nato in Calabria e mi sono trasferito giovanissimo in Piemonte, in una piccola città dell'alessandrino, che adoro: Serravalle Scrivia. Scrivo poesie da quando avevo tredici anni e continuo a farlo con la stessa passione e la stessa rabbia di allora. Rabbia determinata dagli studi diversi da quelli che avrei amat
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