L’eleganza e la fantasia

’N ber giorno l’eleganza annanno a spasso,
sicura d’esse’ ‘a mejo che ce sia,
a’ ‘n certo punto ce resto’ de sasso,
’ncontranno la signora fantasia.
Co’ l’occhio la guardo’ dall’arto ‘n basso,
era vestita come l’anarchia,
je disse anvedi, sei propio ‘no spasso,
ma soffri de ‘na forma de pazzia?
Doppo che te prepari la matina,
ce vorebbe quarcuno che te vede,
t’acconci che mme pari ‘n’ arlecchina.
Fermannose da sopra er marciapiede,
lei j’arispose co’ ‘na risatina,
io vojo allegra’ er monno, nun se vede?
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L'autore
Gian Franco Dandrea
Fissare su carta mediante parole, le emozioni di un momento, le vibrazioni dell'anima, il recondito sentire, è come mettere insieme le tessere di un mosaico, è come dipingere o creare musica. Ecco, la poesia è tutto questo messo insieme, i versi danno colori, note musicali, vibrazioni al cuore, è una festa multimediale
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