Vittime e carnefici
Ho cominciato a scrivere poesie molto presto, già alle elementari, per la necessità di esternare le mie emozioni, tante, troppe per restare chiuse dentro, e da allora non ho mai smesso Ho una laurea in lettere e mia professione è la gemmologia, ma la vera passione resta la poesia...sono ciò che si definisce un poeta
Commenti (7)
Molto interessante questa poesia perché mette in risalto il fatto che noi possiamo essere al contempo vittime e carnefici del nostro prossimo. Penso che le persone che riesono a non avere pregiudizi, paure immotivate e ad essere veramente "libere" dalle tradizioni e da "quello che pensa la gente" possono diventare ECCEZIONALI nel vero senso della parola. Peccato che di queste persone ce ne siano veramente poche.
Un urlo... guardiamoci allo specchio. Rigorosa costruzione poetica, in cui eleganza ed armonia non diluiscono la durezza del messaggio. Piaciuta
forse dovremmo concederci di scherzare alle volte. e solo per una volta prendere in giro la morte...
Forza espressiva in questi versi, rabbia, vergogna... Poesia molto bella, dura ma scritta con misura
Crudi versi molto belli, una parte di noi che emerge e va oltre l'immaginazione... Bella davvero.
...sorrido... E' molto forte questa tua... ed è particolarmente bella...
e' una poesia di denuncia... della fine delle tradizioni... deò cadere in vizi nocivi...,molto bella l'immagine dei figli vittime e carnefici... realtà pura.




