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Morte 28 ottobre 2008 · lettura 1 min · 4992 letture

Malinconia gitana: zagare e morte

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Francesca Difonzo neve 147 poesie pubblicate
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Ballava come una zingara su un'isola dimenticata, venne la morte e stette a guardare la sua danza di rosa appassita. -Denti di perla, schiude sorrisi- sussurra la morte scura e ride, ride, isterica vecchia dalle sue labbra di siero e sera. Ballava come una zingara ossessa di sogni interrotti, scoperti i seni, piene di luna, della morte i passi contorti. -Tiepide dune di pelle ambrata- rideva la morte, mammella avvizzita -profumo di zagara- nuova risata, la stava a guardare stranita. Danzo svestita e gitana, -tu morte stammi a guardare- tese l'incanto alla squallida vecchia con magiche arti profane. Quella rideva, le venne vicino, levò la sua mano nera -Vieni bambina, giriamo in tondo- danzarono fino a sera... -la sera scese tra danze e presagi- Dalla scogliera si scorgono fuochi, fiammelle che brillano a mare; A galla sull'acqua, tra il viola dei flutti, una corona di zagare chiare.
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L'autore
Francesca Difonzo neve

Nata, neonata, non nata, non importa dove, nè quando. La vita è un cerchio e noi lo camminiamo. Fine? inizio. La poesia è un’istantanea che racconta, con la voce diretta delle cose quando le guardi. E' quello che direbbero le fotografie, se avessero parole. Alchimia perfetta di parole che si corrispondon

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Commenti (2)

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Mirella Crapanzano4 novembre 2008

una magia gitana, la danzatrice e la morte e la corona di zagare... profumi e musica e senso profondo e arcano... bellissima

Giorgia Spurio5 novembre 2009

versi che sembrano musica fusa a canti lontani e pagani in cui la morte vien presa per mano. qui addirittura si balla con lei. bella poesia che da esorcista ironizza e sembra leggenda prender forma. la poesia è molto bella sia per le figure retoriche del suono dando ad ogni verso un ritmo. la poesia è incalzante proprio come una danza. molto belle le immagini, suggestive descrizioni e metafore che ci aprono davanti agli occhi questo dipinto di un altro tempo. è anche molto sensuale... è bella e originale, dove la bella zingara (la vita) è in antitesi con la vecchia isterica che ride. è da brivido infine, si sfida la morte in danza ma la morte alzò la sua mano nera e sull'acqua rimane "corona di zagare chiare". molto molto bella