La fuga
In un giorno
così
acido di bruma
di terra e foglie
odorose d'acqua
fuggire
dal mio destino
disegnare un nuovo percorso
dove i boschi ancora son verdi
l'acqua rimbomba di luce
lo spirito liberato
riconquista gli spazi
di un cielo dimenticato.
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L'autore
primaverello
tra varie amenità sconcertanti la vita ogni tanto ti presenta il conto...ti guardi nelle tasche....cerchi....e ti accorgi,tra stupore e sbigottimento,ti avere delle vecchie lire...ricordi?....non valgon più nulla......
Commenti (4)
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Amara29 ottobre 2008
... bella... riesce a trasmettere perfettamente proumi e sensazioni... quelle della vita che continua a scalpitare...
Elisabetta Randazzo29 ottobre 2008
"lo spirito liberato riconquista gli spazi di un cielo dimenticato." Mi piace molto la chiusa
Berta Biagini29 ottobre 2008
Ancora tanta voglia di vivere si legge in questi versi e di ricominciare dalle piccole cose. La chiusa è fantastica.
F
Francesca Difonzo neve31 ottobre 2008
un esempio di bell'uso delle figure retoriche. Acqua che illumina e profuma.


