Frankenstein

Mostro fatto di pezzi e carne putrida,
puzzolente, chi sei? Quale diabolica
mente creò tanta bruttezza e diversità?
Sei forse tu figlio dell'esiliato principe,
del bellissimo custode della luce?
Vattene chiunque tu sia!
Lascia questa città, questo mondo.
Così fece quel mostro di pezzi
e carne putrida composto.
E tra le loro fiamme, il calore
delle lingue rosse purificatrici,
scese lacrima a marchiare
quel delicato volto.
Il vento rese omaggio a questa povera
anima, spargendo cenere
su tutte le terre.
E dove uomo fu ucciso
per sesso, mente e corpo,
nè germogli né frutti cresceranno
sulla terra bruciata.
E dove il sangue macchiò zolle
e fresca erba, rimarranno
indelebili parole scritte
nel cuore di tutti.
Il suo pensiero, i suoi versi,
vivranno per sempre.
Così muore un uomo,
caduto come eroe per i suoi
colori, dipinti in un mondo
in bianco e nero.
©
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Commenti (2)
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Saverio Chiti29 ottobre 2008
versi scritti contro ogni malvagità e discriminazione. l'autore denota una spiccata propensione alla salvaguardia di valori che oggi non sempre sono condivisi. tutti ci stupiamo davanti a notizie di malvagità indicibile, ma poi come il principe, anche noi "costruiamo" la nostra creatura! da dare in pasto alla società. mi auguro anch'io come l'autore di vivere in un mondo a colori, magari senza cadere e perlopiù da eroe. versi che fanno riflettere su come la collettività abbia un bisogno continuo di sollecitazioni. versi bellissimi e condivisi.
Amara31 ottobre 2008
...la diversità interiore ed esteriore... ricchezza spesso non compresa... davvero bellissima Diego...

