Il mio menù

ho cucinato per te
apparecchiato con cura,
ogni leccornia è sul mio desco
ma incontrandoti negli occhi
altra fame mi ha assalito
sarò io
il tuo piatto preferito
con un gesto faccio posto
e mi faccio tovaglia
tavola
stoviglia
mangia pure con le mani
e mentre assaggi il tuo souflè
gusta anche il mio sapore
mordilo, è qui, proprio sul cuore
se la salsa si rovescia non importa
la saprai recuperare
il bonet di cioccolata è sul mio ventre
pronto da assaggiare
senza mani questa volta
mordi piano il buon dessert
non lasciarne un solo grammo
lecca tutto per benino, poi sorseggiati il caffè
l'ombelico è lì vicino
ora che hai cenato
-i miei sospiri il sottofondo-
vieni
e sporcati con me, sarò io
il tuo amaro inverecondo
©
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L'autore
Amara
Non scrivo diari, neppure privati. Meno che meno lo sono i miei testi. Qualcosa di me lo troverete, inevitabilmente, ma sono forme del pensiero che provano a sorpassare le mie per andare oltre.
Commenti (4)
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Saverio Chiti29 ottobre 2008
eros? questo è... magnifici versi, da sognare... bella poesia, spero però sia scritta... con le mani; Brava! Amara, a te e alla tua allegria...
J
Jeanluc Vraicoq30 ottobre 2008
Classe, erotismo e gioco miscelati in una sapiente ricetta d'amore.
Paolo Ursaia30 ottobre 2008
...Simpatica e fresca... mi ha ricordato "Nikita"...ben scritta, gran ritmo. Piaciuta
D
Diego Bevilacqua4 novembre 2008
Fai bene a sorridere... Veramente molto bella Amara, mi sono anche divertito nel leggerla... Un abbraccio...


