Futuro

Entrando nella vita dove incominciò il respiro
mi trovai sola, così negl'anni a venire.
Futuro ha bilanciato la mia esistenza
tra foreste minacciose.
Invano cercai tane sicure, inciampai in caverne
prive di ripari.
Schianti, rami spezzati e sopra di me
il cielo privo d'azzurro.
Continuai il mio pellegrinare bevendo acqua gelata
tremai di freddo vicino a ruscelli
come un passerotto gettato dal nido.
Gorgheggiai un pochino per non sentire
il rumore del silenzio.
Futuro aspettava in ogni angolo del bosco
non mi lasciava parlare;
sordo mi guardava
io vedevo il divenire deserto.
Tentai un timido gorgheggio
ma in terra d'argilla sprofondai
mentre ascoltavo come in un sogno
il cinguettìo d'un passero.
L'ascolto a lungo prima di sparire
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L'autore
Silviana
penso che se il mondo fosse in mano alle donne, s'andrebbe sicuramente meglio....In secoli di storia,l'uomo 'maschio ' ha fatto guerre... per colonizzare e per esportare la così detta'democrazia'' Si sa sono poeta, e cullo questa utopia..... s.
Commenti (2)
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Berta Biagini1 novembre 2008
Un ripercorrere la vita piena di ciottoli che intralciano il cammino sino a giungere ad oggi con una chiusa che ... fa molto pensare.
Marisol581 novembre 2008
Versi intensi, pieni di malinconica tristezza, dai quali traspare preoccupazione per un futuro che pare quasi impedire la realizzazione di sè, quanto dolore porta un passato difficile e irto d'ostacoli. Molto bella la poesia.


