Non uccidere
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Un capolavoro d'ipocrisia... una nave, lontano da tutto e tutti. Magari, per pochi. Ed altrove, magari una sorta di ghetto... Poesia coraggiosa, da non fraintendere, ma da apprezzare... il vero nemico è la superficialità, la sbrigatività con la quale, comunque, vengono trattate le donne.
poesia stupenda che lascia una traccia... signori siete pregati di riflettere...!
la cronaca supera, talvolta le peggiori fantasie. L'immagine di rendere viva la nave, strumento diventato diabolico nella mani dei signori della morte è efficace. L'autrice smaschera la profonda ipocrisia non solo commentando il fatto di cornaca ma svelando il connubio tra una falsa libertà è un diritto egoista. Bellissima, toglie il respiro invita alla riflessione e alla preghiera

