Quercia
Stoica s'erge al martirio
quercia dal rogo corrosa
e nulla par richiamare
l'ardor delle sue piaghe
pure fossero di morte
le ceneri riarse del fato
La vita s'attacca a ogni cosa
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Commenti (1)
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B
Benito Ciarlo3 novembre 2008
E come, dopo aver letto questa bella poesia, evitare di far riecheggiare nella mente i versi così diversi, sullo stesso tema del Pascoli? (Dov'era l'ombra, or sé la quercia spande morta, né più coi turbini tenzona. La gente dice: Or vedo: era pur grande! Pendono qua e là dalla corona i nidietti della primavera. Dice la gente: Or vedo: era pur buona! Ognuno loda, ognuno taglia. A sera ognuno col suo grave fascio va. Nell'aria, un pianto... d'una capinera che cerca il nido che non troverà.) E, al di là di quelli, come non entusiasmarsi per la potente metafora della vita che la quercia, in questa poesia, rappresenta?