Pensieri di una mente folle( parte xii)
Spargo ceneri di pura follia.
Disegno giardini di timidi arcieri.
Le baccanti invadono i vigneti,
trasportate da isteriche danze.
Rosso sangue scivola sulle loro labbre,
grappoli di felicità nelle loro mani.
Salotti borghesi alla mia destra
conigli ben pensanti alla mia sinistra.
Dipingo sorrisi su corpi sfioriti,
regalando gomitoli di seta
e un cuore di pietra.
Vi parlerò della notte,
e della perdita della ragione.
Vi parlerò di una vasta luna ingioiellata.
Vi parlerò di una notte invasata.
Adesso aprite gli occhi e tornate a sognare...
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Commenti (2)
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Mirella Crapanzano5 novembre 2008
Adesso aprite gli occhi e tornate a sognare... sembra folle e invece c'è la lucidità di chi vive la vita costruita con i sogni e la poesia e si rifiuta di vedere il mondo fatto di perbenismo e falsità... interessante, piaciuta!
Tiziana Mignosa18 luglio 2009
A volte anche la follia può essere attraente, sicuramente una poesia particolare che descrive scene che inducono alla riflessione... "Vi parlerò di una notte invasata. Adesso aprite gli occhi e tornate a sognare..." Singolare e bella!

