4 novembre 2008 il sogno

Lontano nel tempo appare,
tra folle, canti e rabbie,
quell'uomo si tanto imponente
ma d'animo dolce e ...
con un sogno presente.
Riscatti rabbiosi di un'era
racchiusa in catene e lucchetti
da chi con la pelle radiosa
si credeva d'essere qualcosa.
Lontano cantava la gente,
con faccia scura ma ridente,
la lor libertà da conquistare
con il lavoro e la dignità del fare.
Son passati gli anni ma non troppi,
il sogno s'avvera d'un tratto,
moltitudini d'uomini e donne
non guardanti il color della pelle
son in piedi su quel soffice prato.
I canti son diversi d'un tempo
ma han nel cuore l'uomo imponente,
osannano in un lungo boato
quel sogno che credevan perdente.
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