La sirena

quale sirena che gioca col mare,
pescando del sole i raggi incantati,
ahi quanti cuori farai innamorare,
quanti pensieri terrai incatenati.
da quello scoglio a picco sul blu,
stendi le reti che catturano gli uomini,
che a frotte corrono sperando che tu,
peschi di loro e che li domini.
povero uomo caduto nel pozzo,
credi di avere raggiunto la meta,
non sai che ti aspetta una vita da mozzo,
senza più frecce alla tua faretra.
e quando pensi di averla raggiunta,
quando per lei coltivi l'idea,
la tua speranza di colpo si spunta,
"ma che credevi, io sono la dea".
©
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L'autore
Mauro
Ormai sessantenne, ho scoperto il piacere della poesia come pubblica espressione dei miei pensieri. Scrivo preferibilmente in rima perchè gli ancestrali ricordi scolastici, mi fanno percepire la poesia come qualcosa di ritmico e musicale. Non riuscirei a fare altrimenti. Accanito lettore di Fantascienza, musicista
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