Il senso e l'utopia
il senso non lo afferro affatto
così che le utopie restino in bacheca
in bella vista sulla mensola del letto
correndo parallela a linee d'ombra
pattino sul ghiaccio, ma non cado
-strano- tengo l'equilibrio
anche se instabile, sfilo
sulle lame delle mie bugie
ci voglio credere -sai-
ancora per un poco.
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L'autore
Zima
Commenti (2)
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Rosalunare7 novembre 2008
Trovo bellissima questa poesia, dove viene reso benissimo il combattimento tra ciò che la realtà ci presenta e ciò in cui invece vorremmo ancora credere... equilibrio precario, come sulle lame di un pattino: basta un niente per cadere... eppure nonostante l'instabilità si va avanti, perché noi esseri umani siamo così. Bellissima davvero.
B
Benito Ciarlo8 novembre 2008
Afferrare il senso delle utopie è facile quanto il fatto che, essendo tali, restino nella bacheca a far bella mostra di sé; mentre destreggiarsi con la realtà è altra cosa, ben più ardua che sognare. E se l'anelito suggerito dal sogno torna alle labbra in un frangente crudo, altro non è che bugia, irrimediabile fandonia alla quale, però, è bello e pericoloso ostinarsi a credere.

