Il baule
Vivo di te l'assenza
nel vetro dei miei occhi
messi all'asta ogni mattina
le folle secolari allineate
comprano chiavi passepartout
e poi spaventano i piccioni
radono al suolo i parchi
adolescenza e mal d'amore
conservano parole le panchine
passeggio sulla Senna
e non mi sento un dio
con un cartoccio tra le mani
le ultime caldarroste
non sanno mandar giù
il sapore dei tuoi orgasmi
e con le mani scavo
una buca lunga un anno
e larga appena pochi passi
nasconderò il baule vuoto
dei mie sogni a chi conosce
ogni combinazione
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
F
Tutte le opere →
L'autore
Francesca Difonzo neve
Nata, neonata, non nata, non importa dove, nè quando. La vita è un cerchio e noi lo camminiamo. Fine? inizio. La poesia è un’istantanea che racconta, con la voce diretta delle cose quando le guardi. E' quello che direbbero le fotografie, se avessero parole. Alchimia perfetta di parole che si corrispondon
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
B
Benito Ciarlo10 novembre 2008
E' una poesia molto particolare: il narrato sfuma in metafore e queste ultime si fanno storia per sciorinare l'anima dell'Autore. L'atmosfera della rive gauche è palpabile. Fa capolino il rimpianto, in ultimo ad addensare emozioni.