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Fantasia 11 novembre 2008 · lettura 1 min · 4266 letture

Serva e non Padrona

Rosy Marchettini 709 poesie pubblicate
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Perdersi nell'immaginario lasciare che l'anima si abbandoni nei sogni perché possa riposare, dopo tanto sudare Questo mio corpo lo amo non perché bello sol per quanto ha lavorato Mai si è lamentato di chinare la schiena, raccogliere i frutti della terra, recarsi al mercato e vendere la propria fatica per qualche lira Le mani, queste mie mani, non sanno star ferme non son curate come quelle delle signore Hanno cucito, rassettato le case dei signori, dato la biada ai cavalli, raccolto fasci di legna, lavato i panni alla fonte Le guardo e mi sembran belle con i loro nodi che narrano di me... Son giovane eppure il volto è pieno di solchi, quanto sole a mietere il grano raccogliere il fieno, stender panni Son fiera delle mie rughe anch'esse parlano di me Son stata fortunata ad esser serva e non dama Io, vivo la terra, il sole e la luna di sera quando piena, incanta il mio sguardo Loro, i padroni, non sanno nemmeno cosa vuol dire far l'amore nel fienile, quanta gioia...
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Sono fiera di me stessa per quanto ho lavorato e fiera del mio corpo mai stanco per lavorare... La situazione qui raccontata non è stata la mia vita, ma attraverso di essa ho voluto anche valorizzare il duro lavoro di tante donne che nel passato erano serve e basta! Quanto hanno dato, quanto hano sudato e di loro nessuno ricorda nemmeno il nome

L'autore
Rosy Marchettini

Buongiorno a tutti! sono nata a Roma 68 anni fa, mi sono sposata a 20 anni ma sono divorziata Ho due femmine di 47 e 46 anni ed un maschio di 41 mi ha regalato due nipotini ed in arrivò il terzo mentre la seconda figlia mi ha regalato Matilde una bimba che oggi ha 14 anni Per motivi di lavoro ho vissuto in Africa (

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Commenti (9)

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Anna Maria Obadon11 novembre 2008

Bellissimi questi versi che finalmente rendono onore a tutte quelle donne che hanno trascorso una vita a lavorare duramente. Forse povere ma ricche d' amore ... Piaciuta moltissimo

Cuccu Anna Maria11 novembre 2008

Poesia completamente condivisa. Ho fatto e ancora faccio lavori umili e faticosi in casa di signore che spesso trattano come serve le loro dipendenti. Non mi sono mai vergognata del mio umile lavoro, ho fatto la contadina e amavo vedere le piantine crescere dopo averle piantate e osservare la Natura, e pulisco le case altrui e assisto invalide, ma non mi lamento, se non del fatto che sono precaria. Dopo tanta fatica l'Anima ha bisogno di Pace e tranquillità. Molto piaciuta.

Rosa Leone11 novembre 2008

con queste righe hai onorato a meraviglia il duro lavoro di tante donne per per portare un pezzo di pane a casa han piegato la schiena per pochi denari... bellissimo il passaggio dove in ogni ruga c'e' il proprio passato... una vita di stenti ma tanto amata perché vissuta a pieno... molto bella e piaciuta, m'inchino dinnanzi a tanto lavoro e sofferenza di queste donne...

Danielinagranata11 novembre 2008

Cara Rosy qui devo dire che ti sei proprio superata, meriti un grande applauso perché è bellissima... un omaggio a tante donne che ancora oggi si rompono la schiena, ogni lavoro è più che dignitoso. molto bella davvero tanto me la conservo nei miei cari segnalibri.

Giulia Aurora11 novembre 2008

il ritreatto del lavoro che le donne fanno nei loro tanti ruoli nel tanto coraggio che segna le mani e il volto molto bella

Berta Biagini11 novembre 2008

Ancor'oggi tante sono le donne che si spezzano la schiena per guadagnare qualche spicciolo onde poter mandare avanti la famiglia – non sempre il loro lavoro è apprezzato – dentro di loro devono ingoiare bocconi amari che trafiggono l'anima più di qualsiasi altra cosa. Molto sentita.

Frammento11 novembre 2008

...un'immagine di te... che ci racconta quanta bellezza e forza custodisci nel tuo esser donna... Piaciuta tanto...

Maria Gabriella Trevisan11 novembre 2008

Versi che parlano di donne fiere della loro vita pur se per il troppo lavoro logorate nel corpo... Brava come sempre. Molto piaciuta.

Rasimaco11 novembre 2008

versi migliori non potevano essere scritti a ricordo delle nostre donne del passato... che hanno contribuito enormemente a fare di questa terra l'Italia e di noi gli Italiani. Loro con il loro umile e fayticoso lavoro hanno preparato noi e le generazioni future alla vita con l'esempio e con la dedizione con le lacrime che spesso in silenzio hanno solcato i loro visi... la poetessa merita un applauso per aver saputo cogliere in quelle rughe il significato di tante vite e di tanti sogni...