Ninnananna
Suònnu vunècci, vieni, pigliatìllu
'nu paru d'uri e pue riportamìllu
Anche da grande, prima di dormire
la ninna nanna - o ciò che d'essa resta -
riecheggia come un timbro
in fondo al cuore.
'A ninna nonna cu ra ninnareddra
u lupu s'ha mangiatu a picureddra
Il bimbo non capisce la tragedia
ascolta il canto e presto s'addormenta
pascendosi del ritmo della nenia.
Le note arabeggianti e millenarie
fluenti a volte a volte singhiozzanti,
restano impresse nel suo sonno lieve.
Quanta pietà celava quel tuo canto,
quanta pietà insegnava:
Tu lo sapevi quanto è breve il passo!
Quelle parole antiche
m'agitarono il labbro
mentre il lupo ghermiva il tuo dolore.
Ancora le ricordo e se le canto
s'annoda al cuore la pietà del pianto:
Tu Picureddra mia, cumu facisti
quannu 'mmucc'a ru lupu ti truvasti?
03 02 03
Sonno, vieni, prenditelo
(per) un paio d'ore, poi riportamelo
La ninnanonna con la ninnarella
Il lupo s'è mangiata la pecorella
Tu, pecorella mia come facesti
Quando in bocca al lupo ti trovasti?
©
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L'autore
Benito Ciarlo
Sono nato in Calabria e mi sono trasferito giovanissimo in Piemonte, in una piccola città dell'alessandrino, che adoro: Serravalle Scrivia. Scrivo poesie da quando avevo tredici anni e continuo a farlo con la stessa passione e la stessa rabbia di allora. Rabbia determinata dagli studi diversi da quelli che avrei amat
Commenti (1)
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Lina Maria Cino13 novembre 2008
"Vieni priastu nun addimure ca mammarella à de fatigare" dolcissima ninna nanna dei nostri tempi, per alcuni versi sembra proprio dedicata al caro BEN .ORA LUI LA DEDICA SICURAMENTE ALLA SUA MAMMA BELLA
