Il pianto

solca una lacrima il tuo bel viso,
scende sfuggente a liberare un sorriso.
ma quella lacrima che solca la gota,
dice che il cuor non è fatto di pietra.
dice che il cuore ha bisogno d'amore,
e non di sterili e fredde parole.
dice che il cuore è deserto e sgomento,
non addolcito da alcun sentimento.
e la tua anima aperta al risveglio,
merita tutto merita il meglio.
apriti dunque alle dolci parole,
che vanno dritte a colpire il tuo cuore.
che come foglie strappate dal ramo,
volano a te dicendoti t'amo.
e tu colpita da strale incantato,
tosto divieni la dea del creato.
e la bellezza rifulge splendente,
a cancellarti il dolor dalla mente.
e a te che appari come il fiore più bello,
voglio donare l'amor di fratello.
a te che splendi come puro diamante,
voglio donare l'amore d'amante.
a te che superi il mio sogno più ambito,
vorrei infilare l'anello al dito.
ma in questo mondo privo di gloria,
questa è tutta un'altra storia.
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L'autore
Mauro
Ormai sessantenne, ho scoperto il piacere della poesia come pubblica espressione dei miei pensieri. Scrivo preferibilmente in rima perchè gli ancestrali ricordi scolastici, mi fanno percepire la poesia come qualcosa di ritmico e musicale. Non riuscirei a fare altrimenti. Accanito lettore di Fantascienza, musicista
Commenti (1)
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RaggiodiSole23 gennaio 2009
Dolcissima, incantevole, con rime originali per esprimere concetti assolutamente di alta elevatura affettiva . Apprezzata fino in fondo

