Sonetto in Do minore

Sono nato in Calabria e mi sono trasferito giovanissimo in Piemonte, in una piccola città dell'alessandrino, che adoro: Serravalle Scrivia. Scrivo poesie da quando avevo tredici anni e continuo a farlo con la stessa passione e la stessa rabbia di allora. Rabbia determinata dagli studi diversi da quelli che avrei amat
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E' un Do di Dolore e passione che oscilla tra rammarico e rabbia per il tema che tratta, dai ritmi garbati, musicalità e fluidità che ne fanno una poesia di rispetto per altro di molto gradevole lettura.
Il sonetto piace di primo acchito, ma il significato rimane piuttosto oscuro: con il tacere degli affani del presente emergono dal passato immagini angoscianti, di guerra, di violenza che si risolvono in una visione di speranza dai contorni messianici. La lettura introspettiva fa pensare a dinamiche proprie al vissuto dell'autore, ma pare possibile una lettura parallela in chiave di riflessione "pacifista". Interessante la costruzione dei versi nelle due quartine dove la struttura delle rime ABCD, che già di per sè esclude una facile musicalità, quasi scompare tra le numerose inarcature, eppure sostiene come una spina dorsale le strofe. Le rime altern. delle terzine e l'assenza di inarcature, contribuisc. a dare un ritmo più dolce al final
Il sonetto ha la caratteristica di dare il tono giusto alla poesia, che prosegue nella sua sobria musicalità. Con raffinatezza i versi conducono il lettore sull'universo interiore.
