Prezzo dell'ardire
Scivolo, rotolo, ruzzolo
rovinosamente giù, più giù,
fino in fondo
ai piedi di un monte
la cui sommità, il cui nome, il cui tutto
è sconosciuto all'umano sapere.
Lo osservo muta.
Dal basso verso l'alto
fin dove il mio occhio può arrivare.
E mi rialzo piano, con fatica
e rumore d'ossa rotte.
Testarda e cocciuta
ricomincio la scalata e risalgo.
L'ostilità del monte
è la mia forza;
la sua vetta
il mio traguardo;
il cadere
il prezzo dell'ardire.
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