Racconto di una storia
Un giorno lei mi disse: sono felici!
Una coppia nomale,
lui timido ed introverso, riservato e discreto, consapevole di un aspetto sgradevole.
lei monotona, cattolica e strana
Quel giorno le risposi: si accontentano!
In quel salone, in quella giornata di festa, su quella tavola imbandita di dolci prelibatezze si è data larga strada la nostra differenza o la nostra uguaglianza
Perché nelle diversità a volte si è simili
Forse i tuoi anni, i tuoi occhi, le tue parole mi hanno insegnato qualcosa che ancora non sapevo
Che vuol dire felicità secondo te?
Tu che ne hai risentito nella vita
Felice non è chi si accontenta
Chi gode di bell'aspetto fisico, chi è ricco, chi si fa forza del proprio bagaglio culturale
Tu mi hai detto con la tua disapprovazione che si può essere felici con mille disuguaglianze, con centinaia di difetti
Si può essere felici camminando per la strada, tenendosi la mano, vivendo insieme, rispettando i propri limiti e tenersi indifferenti dall'opinione della gente.
Gente che come me in quel salone poco vistoso dà per scontato una felicità che non ci appartiene
Grazie per il tuo insegnamento, spesso quelli più importanti sono quelli trapelati da sguardi profondi come il tuo,
grazie per quel gesto che mi ha fatto sentire tua complice!
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