Natale Scopre Lo Specchio
Marco Canonico Baca8175
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Qualcosa di aguzzo
può spuntare l'inadeguatezza
che riveste una nudità selettiva.
I pensieri giostrano
sull'insignificanza in abbandono
cicatrizzandomi sorriso in viso.
Un lampo di strilli
schiarirà l'impatto della scoperta
e qualcuno conserverà il nastro frusto
che ponevo in petto per infiorettare il cuore.
Adesso potete scartarmi.
©
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L'autore
Marco Canonico Baca8175
Sono nato esisto ancora e riesco a pensare in un'ellisse verde e muschiosa. fatto di astrazioni voglio essere vissuto senza limiti di raziocinio. Non toccarmi respirami!
Commenti (3)
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Mirella Crapanzano16 novembre 2008
Un impatto davvero notevole la scoperta! Come al solito, sai imprimere nei tuoi versi, una profondità di immagini da lasciare senza fiato. Sei un genio! Bellissima.
Frammento16 novembre 2008
...Marco... quel nastro è più sotto...è sull'anima... e li appoggio una carezza... Bella... come sempre
Rasimaco16 novembre 2008
leggo amarezza in questi versi... per me Non é insolita né la malinconia né la tristezza, ma qui c'é ben altro, con il solito stile rarefatto e di spessore, ma si sente il graffio... molto piaciuta



