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Introspezione 21 novembre 2008 · lettura 1 min · 2941 letture

Il mio altare

Rasimaco 1768 poesie pubblicate
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Ho schiacciato il mio orizzonte, in una pozzanghera l'ho braccato, tra liquame e fumi di zolfo estremo limite, ma lui come gomma m'ha schernito -sei solo un povero giullare-
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2001 constatando che ogni idea o aspettativa, in questo mondo di spettatori e di attori poco credibili, si vanificava col passare del tempo...

L'autore
Rasimaco

unaquaeque hora inveniat te pingentem aeternitatem

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Commenti (10)

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Cuccu Anna Maria21 novembre 2008

Poesia che denota una grande amarezza e delusione. Il giullare comunque era considerato nel medioevo intoccabile e poteva permettersi di esprimere tutto ciò che pensava perché la follia era ritenuta un segno di saggezza ed era quasi sacra. Profonda e piaciuta.

Marco Canonico Baca817521 novembre 2008

Tremendamente triste; purtroppo abbraccia il pensiero di tanti. Versi a tratti duri, a volte rassegnati, ma stupendi, Rasimaco è sempre eleganza in arte. Davvero molto, molto piaciuta.

Paolo Ursaia21 novembre 2008

Lirica vera, quasi sardonica nella sua malinconia di fondo; l'inutilità della speranza, almeno a volte. Ben scritta, raffinata, molto piaciuta

Berta Biagini21 novembre 2008

Versi amari che fanno male al cuore - quasi una resa nella chiusa che fa solo soffrire.

incisività e trasparenza in pochi versi, una constatazione amara, grazie alla chiusa tanto ermetica quanto tristemente significativa... Piaciuta!

Mirella Crapanzano21 novembre 2008

Delusi confiniamo idee, sogni e desideri in spazi sempre più angusti, è prerogativa umana, quella di saper discendere fino ad ogni estremo limite, eppure è nella caduta che possiamo salvarci, paradossalmente, nella caduta e non nell'ascesa... e chi meglio di un giullare può interpretare l'umorismo divino? Rasimaco scalpella i suoi versi creando opere d'arte! Stupenda!

Danielinagranata21 novembre 2008

sei solo un povero giullare versi tristi ci proponi oggi versi ahimè veritieri una lirica amara scritta con la maestria di sempre per l'eleganza che usi nello scrivere bravo come di consueto.

Veleno21 novembre 2008

Amarezza e delusione nell'animo dell'autore, poesia di rammarico e autoironia. Personalmete credo che tali versi vengano da un grande cuore, che sa leggere in se stesso e soprattutto negli altri... Piaciuta molto

Antonio Biancolillo21 novembre 2008

Nei momenti più duri lo sconforto delle speranze vanificate, dei sogni abortiti, di sacrifici, tutto non cambia e ci accascia demoralizzati... Momenti duri di autocritica... ma sono e saranno sempre momenti che passeranno... momenti di orizzonti sereni ci saranno ...solo riconoscerli e riconoscersi. Piaciuta

Rosy Marchettini21 novembre 2008

Poesia veramente molto triste... anima schiacciata dal problemi "più grandi" di lui... non si è giullari della propria vita, se non s'imbroglia la propria anima... Molto piaciuta ed apprezzata