Il parassita dell'anima

Come quando un parassita
per sopravvivere
s'attacca all'altrui corpo,
tu per superare il dolore
ti sei aggrappato a me
spremendomi il cuore.
Hai succhiato la mia essenza
con una cannuccia invisibile
goccia a goccia
subdolamente
riducendomi a niente.
Poi soddisfatto della vittoria
hai abbandonato il mio guscio
in un angolo buio della memoria.
Avrei voluto un pesticida dell'anima
per usarlo subito,
dopo la prima lacrima.
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Commenti (1)
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Danielinagranata21 novembre 2008
Quanto sono vere le tue parole quanto sono condivise la chiusa poi è splendida piaciuta tanto
