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Introspezione 22 novembre 2008 · lettura 1 min · 1660 letture

Testamento

Massimo Imperato 252 poesie pubblicate
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Verrà il tempo che sotto il comodino, ferme le mie ciabatte resteranno mentre uno spazzolino secco ai vostri compagnia fara'. Allor, vi esorto a non sprecare lacrime, spazio bensì lasciate soltanto ai miei pensieri. Ho chiesto loro, altero, di non andar mai via. Fermi sulla coscienza sempre li troverete, muti ma fragorosi, spenti eppur luminosi. Faro per emozioni naufraghe, cosi' diranno ai posteri: "Gonfiate la passione non scoppierete mai. Senza risparmio date, specie se con le unghie il fondo ormai grattate. Colmatevi d'amore senza timore di apparir diversi, ed in egual specie fatelo con ognuno che il vostro sguardo intorno incrocera'. Quando poi sulle gote anche l'ultima lacrima asciutta ormai sarà, stringete forte gli occhi. Li pronto mi vedrete a braccia aperte, fermo, come quando era vuoto sotto a quel comodino e le ciabatte forte strisciavano al mattino".
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L'autore
Massimo Imperato

Sono un "ragazzo" di 61 anni nato a Perugia da genitori napoletani, cresciuto vicino Napoli ed oggi residente a Milano. A circa 10 anni ho iniziato ad indagare con crescente curiosità sul significato dell’esistenza. La ricerca e la "coltivazione" della spiritualità mi accompagnano tutti i giorni. Grazie a questo ho

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Commenti (2)

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C
Caterina Viola Scimeca22 novembre 2008

Condivisa. Bella l'immagine delle ciabatte che resteranno ferme. Solo l'amore potrà salvarci, potrà indicarci la via della Luce.

Rasimaco22 novembre 2008

versi di stupenda musicalità, belle le metafore... l'ho riletta con piacere ed a voce alta per poterne gustare il ritmo.