Testamento
Massimo Imperato
252 poesie pubblicate
+ Segui
Verrà il tempo che sotto il comodino,
ferme le mie ciabatte resteranno
mentre uno spazzolino secco
ai vostri compagnia fara'.
Allor, vi esorto a non sprecare lacrime,
spazio bensì lasciate
soltanto ai miei pensieri.
Ho chiesto loro, altero,
di non andar mai via.
Fermi sulla coscienza
sempre li troverete,
muti ma fragorosi,
spenti eppur luminosi.
Faro per emozioni naufraghe,
cosi' diranno ai posteri:
"Gonfiate la passione
non scoppierete mai.
Senza risparmio date,
specie se con le unghie
il fondo ormai grattate.
Colmatevi d'amore
senza timore di apparir diversi,
ed in egual specie
fatelo con ognuno
che il vostro sguardo
intorno incrocera'.
Quando poi sulle gote
anche l'ultima lacrima
asciutta ormai sarà,
stringete forte gli occhi.
Li pronto mi vedrete
a braccia aperte, fermo,
come quando era vuoto
sotto a quel comodino
e le ciabatte forte
strisciavano al mattino".
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Massimo Imperato
Sono un "ragazzo" di 61 anni nato a Perugia da genitori napoletani, cresciuto vicino Napoli ed oggi residente a Milano. A circa 10 anni ho iniziato ad indagare con crescente curiosità sul significato dell’esistenza. La ricerca e la "coltivazione" della spiritualità mi accompagnano tutti i giorni. Grazie a questo ho
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
C
Caterina Viola Scimeca22 novembre 2008
Condivisa. Bella l'immagine delle ciabatte che resteranno ferme. Solo l'amore potrà salvarci, potrà indicarci la via della Luce.
Rasimaco22 novembre 2008
versi di stupenda musicalità, belle le metafore... l'ho riletta con piacere ed a voce alta per poterne gustare il ritmo.

