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Donne 22 novembre 2008 · lettura 1 min · 3952 letture

Clandestina e prostituita

Lina Maria Cino 179 poesie pubblicate
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Figlia dell'umanità scartata, costretta nel limbo dell'incertezza, con la paura di dover rinunciare alla speranza, con l'inganno reclutata e ricattata da lupi ingrassati sulle strade corpo venduto, anima marcita per la sopravvivenza, dimenticata nell'indifferenza, per te nessun Giubileo è stabilito, agnello scelto per essere sacrificato, ti ha salvata la luce, del mio giardino accesa, al tuo grido, ho aperto e richiuso il cancello alle tue spalle, tu nuda tremante di freddo e paura, io, di sdegno sulle vecchie ginocchie... Dormi ora, figlia di ogni madre, la mia casa, per te porto sicuro, domani troveremo vie e parole, insieme spezzeremo le tue catene, nel tuo grembo non c'è peccato...
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Un grido nella notte, la luce del mio giardino accesa, benedetta la mia insonnia! bella quasi bambina, clandestina la sua pancia gonfia, il mio cuore di madre...

L'autore
Lina Maria Cino

Scrivo quando le parole mi perseguitano o quando mi ronzano intorno ansiose d'emanarsi. Le sento, le vedo mettersi in fila.

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Commenti (2)

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Veleno22 novembre 2008

Realtà di vita che rispecchia il nostro mondo, terra dove l'amore poco alberga e la sopraffazione è l'arma che paga. Situazione femminile che ha risvolti drammatici. Il cuore di madre in questo caso denota come un animo dolce e sensibile si puo' aprire a certe circostanze. Piaciuta molto.

Rasimaco22 novembre 2008

poesia stupenda che di un turpe commercio é denuncia e grido d'orrore, anche noi... spettatori indifferenti e colpevoli! d'uno strazio... continuo stillicidio di nefandezza... stupenda mi ripeto