Clandestina e prostituita
Lina Maria Cino
179 poesie pubblicate
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Figlia dell'umanità scartata,
costretta nel limbo dell'incertezza,
con la paura di dover rinunciare alla speranza,
con l'inganno reclutata e ricattata
da lupi ingrassati
sulle strade corpo venduto,
anima marcita per la sopravvivenza,
dimenticata nell'indifferenza,
per te nessun Giubileo è stabilito,
agnello scelto per essere sacrificato,
ti ha salvata la luce,
del mio giardino accesa,
al tuo grido, ho aperto e richiuso
il cancello alle tue spalle,
tu nuda tremante di freddo e paura,
io, di sdegno sulle vecchie ginocchie...
Dormi ora, figlia di ogni madre,
la mia casa, per te porto sicuro,
domani troveremo vie e parole,
insieme spezzeremo le tue catene,
nel tuo grembo non c'è peccato...
©
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L'autore
Lina Maria Cino
Scrivo quando le parole mi perseguitano o quando mi ronzano intorno ansiose d'emanarsi. Le sento, le vedo mettersi in fila.
Commenti (2)
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Veleno22 novembre 2008
Realtà di vita che rispecchia il nostro mondo, terra dove l'amore poco alberga e la sopraffazione è l'arma che paga. Situazione femminile che ha risvolti drammatici. Il cuore di madre in questo caso denota come un animo dolce e sensibile si puo' aprire a certe circostanze. Piaciuta molto.
Rasimaco22 novembre 2008
poesia stupenda che di un turpe commercio é denuncia e grido d'orrore, anche noi... spettatori indifferenti e colpevoli! d'uno strazio... continuo stillicidio di nefandezza... stupenda mi ripeto


