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Fantasia 22 novembre 2008 · lettura 1 min · 4190 letture

Te e il tuo violino

Rosy Marchettini 709 poesie pubblicate
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Vagavi per il mondo, te ed il tuo violino Le strade erano pregne delle note malinconiche che nascevano dall'anima lacerata da troppi dolori Quasi cieca camminavi per le strade del mondo, te ed il tuo violino Volevi fuggire, fuggire lontano da quelle quattro case altro non erano che ruderi montani pieni di fantasmi Ti sei incamminata per i binari di una stazione le note tristi erano più alte della sirena Ora felice danzi per le verdi praterie del cielo, te ed il tuo violino...
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L'autore
Rosy Marchettini

Buongiorno a tutti! sono nata a Roma 68 anni fa, mi sono sposata a 20 anni ma sono divorziata Ho due femmine di 47 e 46 anni ed un maschio di 41 mi ha regalato due nipotini ed in arrivò il terzo mentre la seconda figlia mi ha regalato Matilde una bimba che oggi ha 14 anni Per motivi di lavoro ho vissuto in Africa (

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Commenti (11)

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Paolo Ursaia22 novembre 2008

Particolare... onirica, forse ispirata dalla fotografia, o forse frutto di qualcosa di lontano... atmosfera interessante, piaciuta

Danielinagranata22 novembre 2008

Molto suggestiva sembra di sentire le note struggenti di quel violino note malinconiche che nascevano dall'anima ora le note sono salite in cielo ad accompagnare il coro degli angeli. bellissimi versi come sempre una grande sensibilità per una grande autrice.

Veleno22 novembre 2008

Nota malinconica di un cammino. Triste storia, dove il suono, la musica è contorno necessario di quel povero vivere... Un qualcosa di introspettivo leggo nei versi dell'autrice, sempre sensibile ad ogni forma di comunicazione possibile. Piaciuta molto.

Anna Maria Obadon22 novembre 2008

Sembra di assistere alla scena finale di un film Felliniano. Commovente e struggente: piaciuta molto.

Cuccu Anna Maria22 novembre 2008

Intensa e suggestiva. Se non fosse stata inserita in immaginazione avrei pensato a una storia vera. Bella l'immagine di questa donna che con la sua musica e il suo violino evade da quelle quattro case e va in giro per il mondo. Finché il suo viaggio si arresta in una stazione quella finale. Da lassù continua a suonare il suo violino e la musica sembra ancora vibrare nell'aria. Stupenda.

Berta Biagini22 novembre 2008

Un nuovo volto della nostra autrice in questi versi che come sempre riesce a catturarci. "Le note tristi erano..." molto significativo, ci trasportano sino alla chiusa che riesce a donarci un attimo di gioia.

--22 novembre 2008

Cosa posso dire, io non sono così esperta da poter commentare una poesia... però dal cuore posso dirti che leggendola mi è salito un brivido! Bella.

Frammento22 novembre 2008

...si fugge lontano smettendo di morire... Tanto bella... sentita Un abbraccio Rosy

Antonio Biancolillo22 novembre 2008

Bella nella sua tristezza e vero anche che somiglia ad una storia vera tanto è ben descritta nella sua immaginazione. La chiusa bella di una danza felice nel ...luogo della gioia... Una poesia molto riflessiva e stupenda.

Giulia Aurora22 novembre 2008

questa tua voglia di sognare e questo parlare di pesone dimenticate ma che poi hanno riscatti un modo di descrivere il tuo animo profondo e segnato ma lucente e spirituale

U
Ugo Mastrogiovanni17 gennaio 2012

Il ricordo di una vita consumata con il conforto della musica, l'unica, perfetta e melodiosa, che oggi l'accoglie lì dove tutto è armonia.