A che servono i motivi?
Zeno Ferigo
173 poesie pubblicate
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Poveri angioletti,
non era la dolce mano materna
che vi toccava il capo
sorvegliando il vostro sonno,
non eran i soldatini,
che per gioco
miravano ai vostri corpi,
era una mano amica
che stringeva lampi di morte,
messaggeri dell'ultima ora.
Presi per mano
dal vostro angelo custode,
ora, con figure angeliche giocate,
e musiche celesti ascoltate.
Quale fitta nebbia
abbia ottenebrato facoltà mentali
resta un mistero.
Ogni umore maligno
che oltrepassa i limiti abituali
é soggetto
a sinistre interpretazioni,
a ipotesi fantasiose.
Tutti i motivi hanno
l'amaro in bocca:
é preferibile ignorarli.
Non necessita lucciola di
conoscenza
per anestetizzar tanto
smarrimento.
Quanto è instabile
la nostra mente!
O morte, che rapida entri
nell'animo umano,
lascia che così immane sciagura
avvolga in silente coperta
ogni morbosa curiosità.
In bare di zinco,
in riposo ed oblio,
é meglio inghiottir il fango
...nascosto.
Anche il sole, pallido per il dolore,
ha coperto la sua faccia.
©
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L'autore
Zeno Ferigo
Sono nato a Rovigo e divido il mio tempo tra Verona (ove risiedo) e Tenerife (ove trascorro sei mesi all’anno). Sono laureato in giurisprudenza. Mi diletto di pittura e poesia. Ho pubblicato i seguenti libri di poesie: - La vita ti sorprende sempre (ed. Lulù); - Il Ponte (ed. Lulù); - Ricordi (ed. Lulù); - Parol
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