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Introspezione 26 novembre 2008 · lettura 1 min · 1327 letture

Solo il dito medio punta al cielo

Marco Canonico Baca8175 377 poesie pubblicate
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Illusioni arredate con la voglia del domani si ripiegano su me affrante da saturazione di luce divento tondeggiante e le sensazioni scivolano via rendendomi isola decentrata in uno stagno di concretezza asciutto e non vedente respiro l'evaporazione del vero adesso è una notte spiritica e mi sento omogeneo col nero tutto torna embrionale tranne il sentiero per l'alba la notte resta mia espressione.
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L'autore
Marco Canonico Baca8175

Sono nato esisto ancora e riesco a pensare in un'ellisse verde e muschiosa. fatto di astrazioni voglio essere vissuto senza limiti di raziocinio. Non toccarmi respirami!

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Commenti (5)

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Mirella Crapanzano26 novembre 2008

bellissima introspezione, un viaggio dentro l'anima, in attesa di una nuova alba...

Frammento26 novembre 2008

...figlio della Dama...è forse lei che ti cuce i pensieri... così belli da essere incondizionati...

Rosy Marchettini26 novembre 2008

Profonda introspezione nell'attesa di luce nuova che porti emozioni nuove Molto bella, piaciuta ed apprezzata tanto

Bellissimo questo pensiero, rinchiudersi, abbracciandosi nel silenzio di una posizione fetale, lasciando aperto solo il varco della rinascita, della via per una nuova luce... Un ciclo della vita che si rinnova attraverso il nutrimento interiore... una poesia che si fa rileggere e una ciclicità che si ritrova, unendo alla chiusa il titolo, in un quarto distico, nelle parole finali: vero- nero- alba- cielo, che mi hanno ispirato questa interpretazione

Rasimaco27 novembre 2008

introspezione mirata quasi un percorso obbligato, dove l'autore scopre se stesso le sue intime inclinazioni... a versi di tale profondità e bellezza un plauso