In quello sguardo... Tu
Tu lo sapevi?
...no...
Io lo sapevo?
...no...
E' un rosario che giro fra le dita
Ogni passaggio taglia dolorosamente
quel silenzio che vorrei
per viverti ancora
come fossi qui
vicino a me
...sospesa...
nell'assurda confusione
soltanto una cosa può nutrire l'anima
Sono ricordi
...quelli sempre nitidi...
carichi d'emozione
Solo
teneri ricordi
che vivono di forza esagerata
L'aria che respiro s'intristisce
vivendo nell'attesa dell'incontro
Passo la mano sui capelli
immaginando tu sia qui
Il mondo
chiuso dentro la cornice
...il vetro ne protegge il viso...
Tu
sei vita nel pensiero
che morirà soltanto quando la candela sarà sciolta
...lo voglio fare ogni momento...
sarò consunta per evaporare nello sguardo
e sarai luce per illuminare il buio
Tu
che m'accompagni per le strade impervie
togliendo i sassi più taglienti
Io
che ti ringrazio per averlo fatto
e
quel rosario che follemente gira
sulla punta delle dita
sarà meno doloroso
nel ricordo
...di Te...
©
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Commenti (3)
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Paolo Ursaia29 novembre 2008
Intensa, struggente, a gran ritmo... poesia emozionale ed emozionante, da leggere e rileggere, motlo piaciuta
p
primaverello29 novembre 2008
Dolente poesia d'amore, dell'assenza o meglio della presenza totale, assoluta di un amato non tangibilmente presente; emozioni allo stato puro espresse con dense, icastiche parole mi lasciano ancora una volta commosso e colpito...
Rasimaco29 novembre 2008
versi molto belli che lasciano una traccia dentro l'anima, nella psiche di ognuno di noi esiste un tavoletta di cera che uno stilo sottile incide più o meno profondamente... l'autrice con il suo calamo riesce a lasciare il meglio di se nella nostra anima... molto bella nel pathos che la pervade

