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Sociale 1 dicembre 2008 · lettura 2 min · 11337 letture

Lettera da un bambino mai nato

Lina Maria Cino 179 poesie pubblicate
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Mi dai il permesso di chiamarti mamma? Tu non mi conosci, quando ero nel tuo grembo hai deciso che la mia vita con l'aborto venisse stroncata, la scelta fu tua e della nonna, eri libera bella emancipata ti sei trovata imprigionata la mia presenza, ti avrebbe aggravata d'incombenze non desiderate, io so che sei stata indotta da falsi maestri, a credere che si trattava solo di estirpare una cellula, invece io ero già anima, ascoltando i battiti del tuo cuore, mi beavo e crescevo più l'ascoltavo e più ti amavo. Mamma tu pensi che, poiché non sono nato, non sono morto, invece io sono morto e ho sofferto, tu... non... potevi... udire i miei vagiti risucchiati dal rumore della ventosa. Ti scrivo Mamma per dirti non uccidere anche mio fratello, dallo alla luce, se non puoi tenerlo troverà altre braccia pronte ad accoglierlo, mamma è brutto morire senza una tua carezza, mi cerchi negli occhi di altri bambini chiedendoti come sarei stato se alla luce mi avessi partorito, materne braccia mi hanno accolto e consolato, resto sempre bambino e sono amato. Mamma ora sei cresciuta, sei medico, incontri tante donne, per favore puoi dire alle mamme, che se al mondo almeno per un giorno, non ci saranno bambini abortiti, figli nei cassonetti gettati, cento anni di pace avranno meritato! Ti voglio tanto bene mamma.
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una mia vicina di casa... basta non voglio più ascoltare, povera anima... io sono per la vita

L'autore
Lina Maria Cino

Scrivo quando le parole mi perseguitano o quando mi ronzano intorno ansiose d'emanarsi. Le sento, le vedo mettersi in fila.

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Commenti (9)

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Anna Maria Obadon1 dicembre 2008

L'aborto è una vera tragedia: per il bimbo che non nascerà e ritengo anche per la donna che è costretta a scegliere questa strada. Se solo vedessero con occhi diversi cosa può significare una nuova vita che non porta con se soltanto oneri ma anche tanta gioia! Ritengo che si debba essere talmente sole e disperate da non vedere più nulla e scegliere questa strada crudele. Provo una grande tristezza e pena. Tema sempre attuale, purtroppo, ben svolto. Piaciuta.

Berta Biagini1 dicembre 2008

Tristemente bella e veramente straziante - parole che entrano nel cuore come una stilettata che fanno veramente male - come si fa a non riuscire a capire l'importanza che questo gesto potrà avere nel futuro - la nostra coscienza come potrà avere pace. Molto molto sentita e commossa.

M
Marinella Accinelli1 dicembre 2008

coglie nel segno della sensibilità toccando un argomento doloroso. capace di trasmettere emozioni fino al senso di colpa collettivo. piaciuta più come prosa che come poesia

S
Schifano Alessandro1 dicembre 2008

Molto bella e commovente. Si pensa che abortendo non si commetta un insano gesto, in quanto la vita deve ancora svilupparsi, questo non è assolutamente vero. E, oltretutto con quale diritto decidiamo se portare a termine o meno la gravidanza? Questo è un diritto che spetta solo a Dio!

Veleno1 dicembre 2008

Emozione e tenerezza, tristezza e nostalgico sorriso al pensiero, sensibilità e riflessione, tematica da sempre in atto pronta a contrasti di etica e di vita e di amore. Non mi sento di condannare nessuno... se non dopo un attento esame. Piaciuta molto e molto sentita.

A
Anfra1 dicembre 2008

è molto bella, io ho letto anche il libro lettera ud una bambino mai nato è stupeno e fa pensare.

Rosy Marchettini1 dicembre 2008

Brividi e lacrime con questi stupendi versi che vorrei poter legere ovunque ci possano essere donne in attesa negli ospedali, nei consultori, negli studi dei medici presso le Usl, ovunque Sono contraria all'aborto non avrei scritto "aborto negato"...il mio terzo figlio"! Grandissima poetessa la nostra amata Lina, Maestra di vita nel vero senso della parola! Immensamente piaciuta, apprezzata, condivisa Migliaia di mani devono applaudire questa strabiliante poesia

Rasimaco1 dicembre 2008

stupendi versi che sono una denuncia... l'uomo non conosce la gravità di atti come quello che la poetessa con i suoi versi condanna, non si rende conto di ciò che significhi sopprimere una vita... forse la ragione trova giustificazioni ma non certo la coscenza messa all'angolo a mordersi le dita... ma la bellezza di questa poesia sta nel modo come viene affrontato l'argomento... molto bella

F
Fiamma8111 dicembre 2009

Molto profonda, anche se non condivido assulutamente un abborto. sono molto cattolica e la cosa che mi spaventa di più e un giorno inchinarmi davanti al padre e non essere mai perdonata... Mi hai emozionata tal punto di sentire la voce di questo bimbo, che aveva tanta voglia di nascere.